Warning: Undefined array key "osjs" in /home/grimo684/public_html/wp-content/plugins/opensea/class-frontend.php on line 7

Strumenti

GLI STRUMENTI DELLA STREGA

Nella pratica della Wicca sono moltissimi gli strumenti utilizzabili, ma riportando in auge un vecchio principio della Wicca “nessuno strumento è necessario alla strega, se non la strega stessa” si può affermare che niente è indispensabile, ma molte cose aiutano e, anche, parecchio. Gli strumenti dell’Arte sono oggetti molto personali e questo ci porta a dire che è inutile comprare il kit “Gli strumenti della Strega”, spesso sono necessari anni per trovare gli strumenti che si cercano, ma la ricerca, spesso reciproca, porta a creare un connubio importante tra il praticante e il proprio strumento. Consigliamo quindi di non avere fretta, quando sarà il momento lo strumento si farà trovare e viceversa.
Quando ci si avvicina alla pratica non sono necessari strumenti, anzi a volte possono essere controproducenti, per usare una metafora prima di cominciare a mangiare con la forchetta e il coltello impari a mangiare con le mani. Allo stesso modo è più facile e immediato imparare a muovere le energie e gestirle con le mani e con il proprio corpo, piuttosto che con strumenti per quanto belli e secondo tradizione. Detto questo andiamo ad analizzare il complesso degli strumenti rituali e a cosa servono sia complessivamente che singolarmente.
Gli strumenti servono a varie attività, le principali sono plasmare e indirizzare le energie, aiutare il praticante ad entrare in una realtà alterata, che permette di praticare il rituale o il semplice incantesimo, e simbolizzare entità o Divinità.
Suddividere, un po’ semplicisticamente, per tipologie gli strumenti, potrebbe aiutare il praticante ma nel contempo dovreste considerate che questi strumenti non si possono classificare con precisione, alcuni di essi servono per più di una cosa, e tutti sicuramente aiutano il praticante a ritualizzare e ad entrare in quello stato di coscienza alterata. Cercheremo di analizzare queste tipologie di strumenti ricordando al lettore di non perdere l’insieme delle cose.
Abbiamo selezionato una ventina di strumenti alcuni spesso non considerati come tali, altri invece che troverete in giro in tutte le salse. Quello che riportiamo sono nozioni prese da libri più o meno noti e dalle esperienze, che chi scrive, riversa nell’articolo. Questo è per dire che non si tratta di legge, ma delle parole di chi scrive, anche perché in molti casi la dialettica tra i praticanti è aperta e molto accesa. Secondo tradizione quando trovate uno strumento che vi piace non dovete mercanteggiare sul prezzo, questo perché, teoricamente, dimostrereste di dare poca importanza all’oggetto.

ATHAME
Tradizionalmente è un coltello a doppia lama speculare (rigorosamente non affilata), dal manico nero. Serve a dirigere le energie, è come un prolungamento della mano che aiuta a colpire con più precisione l’intento. Avendo una forma fallica è associato al principio maschile della Divinità e rappresenta così, in alcuni, casi il Dio. L’athame (athàme) è utilizzato, tradizionalmente, solo per ritualizzare, qualunque altra attività deve essere svolta da altre lame, non si dovrebbe quindi tagliare la torta per le celebrazioni o raccogliere erbe con questo strumento, per questo motivo non è affilato, ne deve essere usato per ferire qualcuno compresi se stessi. Alcune formule di consacrazione e purificazione, usano delle gocce di sangue del praticante, sconsigliamo vivamente questa pratica e se proprio non se ne vuole fare a meno non usare l’athame per pungersi.
È aperta da anni, quindi mai si chiuderà, la diatriba sull’elemento ad esso associato, c’è chi afferma essere il fuoco chi, invece l’aria. Solitamente questa discussione viene fatta in contrapposizione al bastone, anch’esso diviso tra fuoco e aria.
Non è molto facile trovare coltelli che siano vicini alla visione tradizionale, fatevi quindi trascinare dall’istinto che è sicuramente più funzionale di un libro.

SPADA

Similarmente all’Athame la spada rituale è uno strumento atto ad indirizzare l’energia, per forma e peculiarità è usato spesso nelle congreghe al posto dell’athame per erigere il cerchio e tutto ciò che riguarda la pratica di gruppo. Non sostituisce l’athame che per utilità e maneggevolezza è sicuramente più comodo, ma alcune pratiche assumono maggior imponenza con la spada, soprattutto parlando di ritualità e solennità.

BACCHETTA

La bacchetta è sicuramente lo strumento che, nell’immaginario collettivo, non può mancare nell’armamentario di una Strega. Anche questo come l’Athame e la Spada rituale è uno strumento che serve per indirizzare l’energia, a differenza di quanto si possa pensare viene usata molto meno dell’Athame, anche se sicuramente è più facile da procurarsi è anche meno solenne e aiuta meno nel ritualizzare. Anche la bacchetta, avendo forma fallica, è associata al principio maschile, ma non viene usata, almeno tradizionalmente, per rappresentare la Divinità o il principio stesso.
La bacchetta è fatta, per tradizione, di legno di nocciolo, ma altri legni vanno più che bene. Dovrebbe essere lunga dal gomito all’indice del praticante e essere presa da un albero ancora vivo, ringraziandolo con un offerta, che può essere una monetina, un succo, un dolce sbriciolato etc.
Nelle tradizioni magiche maggiormente rigide, la bacchetta andrebbe prelevata alla mezzanotte di un giorno stabilito seguendo lunazioni e altre informazioni complesse.
La bacchetta, solitamente, viene poi abbellita dal praticante con nastri, campanelle, incisioni e chi più ne ha più ne metta.
La bacchetta viene solitamente associata all’elemento dell’Aria, anche se alcuni l’associano alla Terra.

BASTONE

Il Bastone è uno strumento importantissimo, soprattutto quando si celebra in gruppo, oltre ad essere un degno sostituto di spada, bacchetta etc. per direzionare l’energia, rappresenta lo scettro del Sacerdote ed è evidentemente un simbolo collegato al Dio e al principio maschile. In molte tradizioni il Bastone è parte integrante di molte festività, vedasi tradizioni Gardneriana e Alexandriana. Anche in questo caso, come per la bacchetta sta al praticante decidere di abbellirlo o meno. Tradizionalmente finisce con una diramazione che sta a simboleggiare il Dio bicorne. Il Bastone è associato all’elemento Fuoco o all’Aria in contrapposizione, come dicevamo, all’Athame.

COPPA

La Coppa è per eccellenza il simbolo della Dea, è il “ventre della Dea” in cui viene depositata l’acqua che da la vita. Viene utilizzato come contenitore dei liquidi necessari per la purificazione (acqua salata) e per Banchettare durante il rituale. E’ associato all’elemento dell’Acqua e viene utilizzata spesso per incantesimi in cui è necessario “dare vita” a un qualcosa. L’unione della Coppa con l’Athame simboleggia l’Unione tra Dio e Dea all’interno del rituale.

CALDERONE

Affinemente alla Coppa il Calderone è un simbolo della Dea, più vicino però all’elemento delle Terra. Il classico Calderone delle Streghe è un paiolo in rame o altro materiale, con manici e tre piedi, a differenza però dall’uso favoleggiante del calderone esso non viene usato per pozioni o come padella per scaldare strani intrugli, ha un ruolo ben preciso all’interno della ritualistica, viene anche usato, quando si celebra in casa per bruciare offerte o richieste. Assume importanza quando si celebra in congrega, o semplicemente in gruppo, in quanto viene usato molto nella ritualistica tradizionale.

PENTACOLO

Il pentacolo è un disco di materiale vario, creta, das, legno, metallo con sopra disegnato, inciso o in rilievo un pentagramma (stella a 5 punte) racchiuso in un cerchio. Il pentagramma è il simbolo comunemente conosciuto della stregoneria, viene anche spesso portato al collo o su anelli etc. come gioiello cerimoniale, o semplicemente per bellezza o farsi riconoscere da altri, anche se non viene usata solo da Wicca. Il Pentacolo è un strumento legato all’elemento terra, viene utilizzato per appoggiarci sopra le cose e per caricarle o per farne incantesimi. Il Pentacolo è forse lo strumento più facile da realizzare da soli, basta un materiale malleabile che si indurisce facilmente.

SCOPA

Il più tradizionale tra gli strumenti di una strega, assieme al calderone, è sicuramente la scopa. Narrano le leggende, e gli atti di alcuni processi contro le streghe, che a cavallo di una scopa le streghe raggiungevano il luogo dove si svolgevano gli incontri col diavolo, i Sabba. La scopa non serve come jet privato ma per pulire e purificare, nel senso energetico del termine, viene utilizzata prima di creare il cerchio per pulire e spazzare le energie che nello spazio stagnano, oppure dopo lo scioglimento del cerchio per evitare che le energie prodotte rimangano dove non voluto. Non è nemmeno necessario che le setole della scopa tocchino terra, è basilare visualizzare le energie scorrere e fluire via.
Tradizionalmente la scopa è fatta con un bastone di frassino, che come dice Cunningham, è protettivo, le setole con rametti di betulla, che è purificatoria, legandoli assieme con un ramo di salice, da sempre considerato un albero dedicato alla Dea, ma ci sono altri metodi per farla o compratela già fatta e abbellitela come per la bacchetta o il bastone.

FRUSTA

La frusta è usata in poche tradizioni, fondamentalmente serve per entrare in uno stato alterato di coscienza, il contino colpire (in modo non doloroso) parti del corpo induce ad un ritmo similare a quello del suono di un tamburo. Questo strumento è stato pressoché abbandonato, ma alcuni gruppi Gardneriani ancora lo usano.

CAMPANELLA

Un altro strumento non presente in tutte le tradizioni è la campanella, nei rituali Gardneriani e Alexandriani la campanella apre e chiude il rituale, è uno strumento molto particolare usato, nella maggior parte dei casi, per definire il tempo sacro da quello comune. Spesso il suo uso è sottovalutato e dimenticato, in alcune pratiche magiche la campanella è usata come richiamo per gli spiriti, a suo modo definire un tempo sacro mette in comunicazione i vari mondi. Quindi consigliamo di non sottovalutarne il significato e l’uso.

STATUE

Strumenti particolari sono le Statue che rappresentano gli Dei, solitamente hanno figure antropomorfe o zoomorfe. Non devono per forza raffigurare divinità classiche o nordiche, possono anche essere figure che ricordano un attributo del Divino, quali la fertilità etc.. Le divinità, solitamente due, possono anche essere raffigurati con due candele, almeno finche non avrete trovato le figure che più vi piacciono o che raffigurano il principio su cui volete ritualizzare o di cui avete bisogno per un rituale o un incantesimo.

CANDELE

Sono molte le candele che servono durante un rituale, dalle candele che raffigurano le divinità alle candele che servono per l’illuminazione passando per la candela che rappresenta l’elemento fuoco. Molti li considerano strumenti poco importanti, o di secondo piano, altri invece, e chi scrive si schiera da questa parte, ritiene importantissime le candele tanto da preferire a quelle confezionate industrialmente, e sicuramente perfette, quelle fatte in casa con c’era d’api acquistata da un apicoltore. È vero che impiega tempo e fatiche, ma il risultato è sicuramente molto più soddisfacente. La colorazione delle candele è in funzione del Sabbat e del rituale da svolgere.

Olio Eterico per vestire le candele

INCENSO

L’incenso in un rituale, solitamente, rappresenta l’elemento aria. Parlare di incenso è scorretto in quanto è molto più probabile che si tratti di una miscela di erbe e resine di vario tipo, tra cui l’incenso. Come le candele sconsigliamo, se non per praticità, conetti e bastoncini industriali che solitamente non sono incenso, né erbe, né alcun tipo resina, ma profumi mischiati per ottenere odori simili a quelli dell’incenso. Consigliamo quindi di comprare mortaio e pestello, un po’ di resine e erbe e divertirvi a mischiarli come preferite e ottenere una miscela ottima, avrete in tal modo una miscela completamente naturale, sicuramente di buona qualità e selezionando le erbe giuste anche più in tema con il vostro scopo.

ACQUA

L’Acqua che viene usata per purificare lo spazio sacro, e per altre attività legate alla purificazione e alla morte e rinascita, dovrebbe essere acqua di fonte. Non è comodissimo né facile trovarla, consigliamo così all’acqua del rubinetto l’acqua in bottiglia, dato che non sempre si può sapere quanto è pulita quella dell’acquedotto (a volte migliore di quella in bottiglia), mentre si conosce la qualità delle varie acque che si trovano in commercio, se avete invece la possibilità di prendere dell’acqua di sorgente non fatevela scappare.

SALE

Il Sale rappresenta, solitamente, l’elemento Terra, non viene di solito considerato uno strumento, noi troviamo invece che sia indispensabile scegliere il Sale migliore, l’esperienza ci ha portato a ritenere il Sale grosso il miglior mezzo per la pratica. A volte al posto del Sale viene usata della terra o sabbia, ma è il Sale a fare da padroni.

BOLLINE

Il Bolline è un coltello con il manico, solitamente, bianco. La lama varia, è un coltello che viene usato per tutte quelle attività per cui l’athame non è utilizzabile, non per questo ha meno valore, spesso viene sottovalutata l’importanza del bolline, utile, invece, in molti incantesimi e rituali. Raccogliere le erbe, incidere candele, tagliare etc. tutte cose che per tradizione sono precluse all’athame.

IL MORTAIO

Il mortaio è uno strumento di bronzo, di ceramica, di marmo o di legno (anche se quest’ultimo è sconsigliato perché tende a rovinarsi con gli olii e altri liquidi, a meno che l’interno non sia trattato). Serve per pestare semi, erbe, fiori spesso con l’aggiunta di olii profumati o altri ingredienti.

GLI ELEMENTI

Sull’altare in genere non devono mancare gli strumenti che rappresentano gli elementi.
L’aria è rappresentata dall’incenso che brucia nell’incensiere. Serve a purificare lo spazio sacro e a consacrare noi stessi o gli oggetti. Ogni incenso ha le sue proprietà e per ogni rituale o scopo bisogna sceglierne uno adeguato.
Il fuoco è rappresentato dalla candela bianca cioè neutre. Serve anche questa a purificare e consacrare. La candela rituale invece, consacrata e unta, che viene posta al centro dell’altare e che viene usata per gli incantesimi, deve avere il colore appropriato al rituale. Questa candela deve essere bruciata fino alla fine e i resti seppelliti.
L’acqua viene rappresentata da una coppa di materiale naturale, vetro, ceramica, argento. Cristallo, . all’interno della quale vi è l’acqua sacra. Anche questa serve per purificare e consacrare.
La terra, che ha le stesse funzioni degli altri elementi, viene rappresentata da sale o terra posta in un recipiente di pietra, legno o argilla.

VESTE RITUALE

A partire dalla tradizione Gardneriana i praticanti esercitavano skyclad (di cielo vestiti), cioè nudi. I motivi di questo sono vari, c’era chi affermava che il potere non riuscisse a superare i vestiti, altri affermavano che da sempre le streghe praticavano nudi, quindi è una questione di tradizioni. In realtà pare che Gardner fosse un convinto naturalista e così nella sua tradizione inserì la pratica del nudismo. Sicuramente praticare “di cielo vestiti” può creare qualche imbarazzo se siete in gruppo, ma potrebbe essere un modo per accrescere la complicità del gruppo. Successivamente molte tradizioni tralasciarono lo skyclad a favore di vesti rituali più o meno cerimoniose. Non esiste una veste che possa definirsi tradizionale, di solito è composta da una tunica e da un mantello con cappuccio, ma questa è solo una delle possibilità, se siete abili sarti potete provare a farvela da soli, la cosa importante è che la veste venga usata solo per scopi rituali.
Potete anche usare un vestito comune e destinarlo alla vostra pratica, va benissimo una tuta, o un vestito comodo.

CORDONE RITUALE

Coordinato alla veste rituale c’è il cordone rituale, che altro non è che una corda (di materiale vario) annodata che può venire usata per tracciare il cerchio o, anche, per alcuni incantesimi, inoltre assume molta importanza in alcune pratiche di iniziazione alla Wicca. Il cordone solitamente deve essere lungo almeno 1,5 metri, dovendo servire per tracciare il cerchio che in gruppo ha una dimensione, tradizionalmente parlando, di 3 metri di diametro.

GRIMORIO

Il Grimorio, è il libro dei vostri rituali ed incantesimi, in questo libro, che potete acquistare o crearvi da soli, c’è chi usa anche dei quadernoni ad anelli, dovete scrivere tutto quello che provate, consigliamo di mettere tutto nei minimi particolari. Potete se volete copiare anche cose che trovate in rete, o su libri, consigliamo in questo caso di scrivere anche la fonte, è un buon promemoria per ricordarsi a distanza di anni da dove arriva una cosa. Questo sarà il libro, o i libri, che segneranno la vostra pratica è importante che ne abbiate uno.

LIBRO SPECCHIO

E’ un diario in cui scrivere cosa provate, casa fate e come lo fate, i vostri passi avanti, quelli indietro, i dubbi, le domande, le risposte che trovate, tutto quello che riguarda la vostra sfera religioso spirituale. Vi consigliamo di andare a rileggere ogni anno, almeno, quello che avete scritto, vi accorgerete così da dove siete partiti e dove siete giunti. Sarà più facile in questo modo analizzare il vostro cammino.

NOME

Non si tratta propriamente di uno strumento, non è un oggetto, non potete toccarlo, ma sicuramente potete crearlo ed usarlo per il vostro cammino nell’Arte. Non abbiate fretta di trovare un nome nell’Arte, prima o poi arriverà e lo capirete al volo, potete cercarlo nei libri di mitologia, in quelli di fantascienza, su un vocabolario, potete infine crearvelo da soli o cercarlo con metodi più o meno conosciuti.
Il Nome dell’Arte è un nome che dovrebbe restare segreto, se non detto a chi vi sta a cuore e magari pratica con voi, conservatelo gelosamente e come uno strumento vi verrà in aiuto quando meno ve lo aspettate.
Usando i vostri Strumenti vi accorgerete che questi accumuleranno un po’ del vostro potere, delle vostre energie, quindi non saranno più soltanto canali ma batterie di riserva. Divertitevi a costruirli se siete capaci, o a cercarli in mercatini etc. ma come abbiamo detto prima non abbiate fretta, tutto arriverà a tempo debito.

IL TESCHIO

Il teschio rappresenta l’adepto, colui che si incammina sulla strada della conoscenza per ritornare ad essere padrone di se stesso e della sua esistenza.
E’ il profondo conoscitore dei meccanismi che regolano l’universo e quindi di come poterli usare per il bene proprio e quello delle altre creature.
E’ il simbolo della morte vista come atto di rinascita, l’opera al nero degli alchimisti, il mistero da svelare, la trasformazione.

LO SPECCHIO NERO

Lo specchio nero si usava per la divinazione ma se oggi è un oggetto poco usato anche perchè in pochi lo sanno usare correttamente e rimane comunque un portale verso il mondo dell’invisibile. Generalmente era composto da un pezzo di vetro nero che incurvato verso l’interno come una sfera. Per chi volesse ancora usarlo è preferibile comprarlo già pronto e lo si trova nei negozi particolari che si occupano della vendita di oggetti per l’esoterismo.

CAPPELLO A PUNTA

Il cappello a punta: serve a canalizzare l’energia e permette alla strega di essere più concentrata . E’ da considerare come strumento.
l’origine del cappello a punta:
l cappello delle streghe deriverebbe da quello delle Ale-wife britanniche, dame che producevano birra artigianale che veniva venduta da loro stesse agli angoli di strada. Esse vestivano con un alto cappello a punta, forse per attirare l’attenzione e rendere riconoscibile il loro punto vendita. Gli uomini che erano a capo del commercio della birra cominciarono ad accusare queste donne di adulterare la birra con erbe o di diluirla con altri liquidi magici. Da qui il loro cappello venne associato alla stregoneria.
Nel medioevo le streghe venivano rappresentate con i capelli sciolti, spesso nude. Dal 1700, in Inghilterra, nelle illustrazioni le streghe cominciarono ad essere rappresentate con il cappello a punta. Lo stereotipo si diffuse in fretta. Persino la Befana, in Italia, cominciò ad essere rappresentata così. Il cappello a punta comunque, come capo di abbigliamento, ha avuto un ampio uso fin dai tempi antichi, nel medioevo in particolare veniva usato dalle donne nobili in molti paesi europei. Per fortuna oggi il cappello a punta della strega è un bellissimo accessorio di abbigliamento per i costumi di Halloween ed ha assunto un significato magico e giocoso al tempo stesso. Le streghe oggi danno l’idea di donne forti e che bastano a loro stesse forse proprio come le Ale-wife.
Sul vostro altare non fate mai mancare un mazzo di fiori a seconda della ruota dell’anno e un mazzetto di erbe .

EnglishFrenchItalianSpanish
WordPress Cookie Notice by Real Cookie Banner